La nascita dell’allevamento ETTOBOXER:


è stato tutto per pura casualità, per una disavventura capitatami nel 2003.
In quel periodo avevo 2 cani, un Breton di nome Brando e un setter irlandese di nome Jack.
Abitando in alta Versilia sui confini dei boschi alla base del monte Corchia, i due splendidi cani da caccia facevano spessi incontri con della selvaggina, volpi, tassi, mufloni, e.... "anche un po’ pericolosa tipo il cinghiale",  Brando duro di testa e molto testardo era anche baciato dalla fortuna, mentre Jack era un cucciolone di 2 anni un po’ meno fortunato, era bellissimo vederlo correre nei verdi prati, era bellissimo vederlo correre con quegli orecchioni e tutto quel pelo rosso mogano che volava leggero nell’erba.
Ma un giorno, lo sfortunato Jack si è imbattuto per l’ennesima volta in un gruppo di mufloni e insieme a Brando li hanno seguiti in un passo a strapiombo sulle cave del monte Corchia, i mufloni sono riusciti a passare ma i cani sono precipitati per un volo di circa 30 40 metri, lo sfortunato Jack battendo rovinosamente sulle bianche rocce è morto sul colpo mentre brando caduto sopra Jack si è salvato riportando soltanto qualche taglietto contusioni e piccole abrasioni. Non si può rimpiazzare un cane, ogni cane è unico, ma acquistando un cucciolo il dolore per la perdita di Jack sarebbe stato un pò alleviato, ma quale razza??????

Di certo non un cane da caccia, avrebbe rischiato la stessa fine, la ricerca era su un cane di dimensione oscillante tra i 30 e 50 Kg, meglio se a pelo raso, che sapesse badare a se, e visto che la casa era isolata nel bosco avrebbe dovuto fare anche la guardia, le molte razze cominciavano a ridursi, un’altra sfoltita alle razze a disposizione è stata data anche da un altro fattore, doveva si dare senso di potenza determinazione ed allontanare un eventuale male intenzionato, ma non doveva spaventare eventuali escursionisti o famiglie con bambini che spesso passavano in quella zona, non essendo un terreno recintato ma essendo terreno aperto a tutti "compresi fungaioli" il cane doveva avere tutti quei requisiti e soprattutto doveva essere un cane estremamente equilibrato, e li ci fu una decimazione estrema delle razze, a quel punto il cane poteva essere soltanto un Boxer, un bellissimo maschio di Boxer tigrato di nome Ettore.
Be, ho avuto molti cani di razza e non, ma dopo aver provato il boxer ti rendi conto che è veramente unico nel mondo della cinofilia, niente da togliere agli altri cani che ho avuto in precedenza e che continuerò a ricordare con malinconia, in particolare Yuk, uno splendido Alaskan Malamute e Giallo, un incrocio tra un Breton ed un irlandese, eccezionale cane da caccia e compagnia al quale mancava solo la parola.
Ma tornando al boxer non ci si puó che innamorare, eterno cucciolone dal primo all’ultimo giorno della sua vita , sarà sempre ben disposto a rallegrare le giornate del proprietario.
Dopo alcuni mesi è stata acquistata la femmina "Olivia" e di li a breve la passione e l’amore per questa razza eccezionale ha spinto verso la prima cucciolata, poi non c’è più stato niente da fare, il boxer è il cane ideale da allevare e selezionare, dare una linea al già splendido cane, ogni allevatore ha la sua linea di sangue, quel piccolo particolare che lo contraddistingue dall’altro allevatore e che va alla ricerca della perfezione, nella mia ricerca una cosa che non sottovaluto oltre all’aspetto fisico e l’equilibrio psicologico, è la rusticità dei soggetti, purtroppo i cani di razza in generale sono meno rustici e più delicati dei meticci, ma non bisogna arrendersi, con una buona selezione e utilizzando soltanto soggetti D.O.C. si possono avere soggetti sani forti e longevi.
Una cosa è certa, il cammino per la selezione della mia linea di sangue è iniziato con grandi soddisfazioni, e sono certo che questa razza mi darà tantissime soddisfazioni come sono certo che ne darà a chiunque abbia l’occasione di possedere questa splendida razza.